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Vido concede il bis, l’Italia fa festa in Serbia. Evani: “Questo gruppo ha tanto talento”
martedì 27 marzo 2018

La Nazionale Under 21 vince per la prima volta nella sua storia in casa della Serbia e ottiene un’importante iniezione di fiducia a poco più di un anno dall’Europeo che ospiterà nel giugno 2019. Dopo il bel gol messo a segno cinque giorni fa con la Norvegia, è ancora Luca Vido il match winner degli Azzurrini, ma sono tante le note liete della serata di Novi Sad: da una difesa sempre attenta alla capacità di incidere anche a partita in corso da parte di Alberto Cerri, punta di peso ma bravo anche nei panni di rifinitore. E il peso della vittoria è dato soprattutto dal valore di un avversario che sta dominando il girone delle qualificazioni europee con sei successi nelle prime sei partite.
“Sapevamo che era una gara complicata – l’analisi di Alberico Evani - perché la Serbia è un’ottima squadra, ci ha creato qualche problema ma avevamo preparato bene la partita e abbiamo dimostrato grande carattere. Questo gruppo ha tanto talento, anche perché dobbiamo considerare che mancavano alcuni giocatori infortunati e altri che sono andati con la Nazionale maggiore. Ma i ragazzi hanno dato veramente tutto in queste due partite e li ringrazio per quello che mi hanno dimostrato”.
Evani cambia cinque giocatori rispetto al match con la Norvegia: spazio quindi ad Audero, Varnier, Dimarco e Valzania e al posto di Cerri come terminale offensivo parte dal primo minuto Luca Vido. Accorta e pronta a ripartire, l’Italia punta sugli inserimenti da dietro dei propri centrocampisti e, dopo una conclusione alta di Mandragora, è Barella al 25’ a spaventare la retroguardia serba con un tocco sotto a scavalcare il portiere che non trova nessun compagno al centro dell’area pronto a correggere in rete. Mancini e Varnier chiudono bene tutti i varchi e Audero deve intervenire solo in un’occasione, alla mezzora, bloccando a terra una conclusione di Pantic, il più pericoloso dei suoi.
Con la Norvegia gli Azzurrini erano apparsi un po’ distratti al ritorno dagli spogliatoi, stavolta sembrano invece avere una marcia in più. A inizio ripresa entrano Romagna, Depaoli e Cerri e dopo sei minuti l’Italia sblocca il risultato: è Cerri ad avviare la ripartenza degli Azzurrini e a servire sulla destra Depaoli, che si invola sulla fascia crossando in mezzo, il pallone arriva al limite dell’area a Vido che fa partire un destro potente e preciso che si infila all’angolino. Esulta l’attaccante del Cittadella, al terzo gol con l’Under 21, il secondo consecutivo dopo quello messo a segno con la Norvegia. La Serbia si scopre alla ricerca del pareggio, aumentano gli spazi a disposizione dell’Italia e Cerri veste di nuovo i panni di uomo assist lanciando in porta Dickmann, fermato in angolo dal recupero di un difensore. Dopo un destro a lato di Saponjic, Evani manda in campo Pezzella, Palombi ed Edera, rivoluzionando completamente la squadra negli ultimi minuti con gli ingressi in campo anche di Capradossi, Adjapong, Pessina e Murgia. Cambiano gli interpreti ma il copione resta lo stesso, con l’Italia che aspetta la Serbia raccolta nella propria metà campo per poi colpire in contropiede. L’unico brivido arriva al novantesimo da una punizione calciata da Radonjic, ma la palla si spegne a lato e per la prima volta in stagione la Serbia resta a secco.
“Oggi il gol è valso la vittoria – sottolinea Vido - quindi sono contento il doppio, ma siamo stati tutti bravi perché siamo riusciti a battere una grande squadra. Abbiamo difeso tutti e undici e anche chi è entrato in campo nel secondo tempo ha fatto bene”.